CELLULITE: Il nemico delle donne

 

La cellulite è l’inestetismo più diffuso e mal tollerato dal mondo femminile e colpisce otto donne su dieci dai 20 anni in su.

 

Abbiamo incontrato la Dottoressa Marie Rita Andaloro Medico Chirurgo, Esperta e Consulente in Medicina ad Indirizzo Estetico, per chiarire a tutte le donne chi è il loro peggior “nemico” estetico e come combatterlo. «Innanzitutto il termine “cellulite” è improprio, poiché, in medicina, dovrebbe intendersi come un’infiammazione della cellula (come suggerirebbe il suffisso -ite, tipico delle infiammazioni), che è un organo di vitale importanza e fa parte dell’unità microvasculotessutale di tutti i tessuti viventi, mentre nella cellulite non esiste affatto un’infiammazione della cellula, bensì un’alterazione dei tessuti intersiziali» sottolinea la dottoressa. 

 

Ci può spiegare meglio...

 

La cellulite è una lipodistrofia localizzata in cui possono essere individuati 4 stadi evolutivi:
- Edema interstiziale per aumento della permeabilità capillaro-venulare
- Formazione di fibrille iperplastico-ipertrofiche argentaffini attorno a capillari ed adipociti
- Formazioni di micronoduli che confluiscono in macronoduli
- Alterazione dei capillari e dei piccoli vasi con sconvolgimento della microcircolazione

 

La cellulite può essere:

 

Edematosa: è la fase precoce, quella in cui prevale il ristagno di liquidi a livello dei tessuti e si vede solo con la pressione digitale. Si può manifestare anche attraverso gonfiore e pesantezza degli arti inferiori.

 

Fibrosa: a questo livello il problema è più ampio e coinvolge il tessuto adiposo dell’ipoderma. La cellulite è visibile, tipico aspetto “a buccia d’arancia”, inoltre il ristagno di liquidi e la cattiva circolazione producono un rigonfiamento adiposo.

 

Siero-Nodulare: è la fase finale del processo di degenerazione tessutale. I noduli diventano più grossi, duri e dolenti, mostrando evidenti gonfiori che conferiscono l’aspetto “a materasso”.

 

Esistono degli accorgimenti e uno stile di vita adeguato per prevenirla?

Per combatterla bisogna intervenire su diversi fattori: ormonale, dietetico, posturale e sul fumo.

 

Squilibri ormonali

Dovuti all’assunzione contraccettiva di estroprogestinici o di estrogeni presenti negli alimenti di provenienza animale, che provocano aumento del grasso corporeo, ritenzione di liquidi, aumento dei radicali liberi e della permeabilità dei capillari con comparsa di cellulite.

 

Alimentazione scorretta

In particolare, assunzione eccessiva di zuccheri semplici e grassi e riduzione di fibre, frutta e verdura. Si consumano sempre più spesso alimenti con conservanti, ricchi di sodio, che provocano la ritenzione di liquidi che porterà ad una cattiva circolazione e, dopo, alla comparsa della cellulite. La dieta deve essere bilanciata e corretta, gli estremismi portano a squilibri tali da alterare la permeabilità cellulare e peggioramento della cellulite!

 

Saltare i pasti non fa ridurre la cellulite!

Bisogna fare sempre una colazione importante, non saltare il pranzo e mai una cena abbondante. La sera preferire le proteine per stimolare il consumo dei grassi e fare assoluta attenzione ai dolci, poiché contengono carboidrati con un alto indice glicemico, che determina l’accumulo di grasso.

 

Postura errata

Se il modo di stare in piedi o di camminare non è corretto, può determinare delle anomalie nella distribuzione del carico del peso corporeo, che si ripercuote sul tessuto sottocutaneo deformandone le fasce connettivali di sostegno, specie in alcune parti del corpo. Questo accentua la forma di ginocchia, anche ed arti inferiori.

 

Il Fattore Circolatorio

Il fattore circolatorio è importante, sia nel favorire il formarsi di accumuli cellulitici, sia nel costituire un ostacolo ad eliminarla. Una cattiva circolazione venosa determina una “stasi” con cattiva rimozione delle scorie prodotte dal metabolismo tessutale, ciò porta ad una alterata salute specie del tessuto adiposo.

 

Il Fattore Fumo

Il fumo di sigarette alla lunga produce una rigidità delle pareti delle arterie con riduzione dell’arrivo di ossigeno in periferia, ipossia dei tessuti, riduzione della lipolisi e aumento dei radicali liberi.

 

Quali sono invece i trattamenti specifici oggi disponibili per combatterla? 

I trattamenti sono locali: mesoterapia, microterapia, carbossiterapia, ultrasuoni, laserterapia, massaggi, pressoterapia, drenaggio linfatico, endermologie, radiofrequenza, idrocolonterapia e dermocosmesi.  
Quelli da associare sono la dietoterapia, cioè un regime alimentare sano e l’attività fisica.
Il programma deve essere personale, in base al tipo di cellulite e allo stadio.
Se ci si trova in situazioni d’accumulo adiposo localizzato lieve, si può utilizzare la tecnica dell’intralipoterapia, che consiste nell’iniettare una soluzione con azione adipocitolitica a livello del tessuto adiposo.
In caso di situazioni di accumulo adiposo più impegnativo, il metodo da preferire è la laserlipolisi, tecnica che utilizza un particolare laser attraverso il quale si scioglie il grasso localizzato in eccesso e lo si elimina.

 

 

Ecco una breve spiegazione dei trattamenti locali indicati dalla Dottoressa Andaloro:

 

 

MESOTERAPIA

È una metodica che consiste nell’iniettare dei farmaci direttamente nelle zone che presentano cellulite, utilizzando una siringa con ago di 4 mm di lunghezza.
I farmaci, che variano in base al tipo di cellulite e alla zona, sono flebotonici, antilipodistrofici o fibrinolitici.

 

MICROTERAPIA

Non e' altro che una versione riveduta e leggermente modificata della mesoterapia. Si basa sempre sul principio di iniezione, ma il dispositivo utilizzato e' costituito da una sorta di ventosa che solleva la pelle e permette la penetrazione di un ago davvero minuscolo, così piccolo da non toccare le terminazioni nervose. 
A differenza della mesoterapia, in cui sono iniettati dei farmaci, nella microterapia viene iniettata una soluzione salina ipertonica che richiama i liquidi ristagnanti e ne favorisce l'eliminazione con le urine.

 

ULTRASUONI ESTERNI (CAVITAZIONE)

Di particolare interesse soprattutto per la cellulite dura e adiposa.
Viene iniettata una soluzione fisiologica o ipotonica e le onde ultrasuoniche a 3 MHZ si propagano nei tessuti trattati, determinando un’alterazione del tessuto adiposo, che viene lisato e metabolizzato.

 

RADIOFREQUENZA

Trattamento non invasivo che sfrutta il passaggio di energia elettromagnetica ad alta frequenza attraverso la pelle. Quando l'energia incontra la resistenza del tessuto si produce calore, la cui quantità varia in relazione all'intensità della corrente e al livello di resistenza del tessuto colpito. L'assorbimento dell'energia e quindi il calore indotto, determinano un indebolimento dei legami del collagene, inducendo il suo rimaneggiamento ed una neo-produzione.
Al momento questo tipo di tecnologia e' stata approvata dalla FDA Americana per il trattamento del viso, ma sono già stati pubblicati lavori scientifici dei protocolli di trattamento delle lassità di collo, addome, braccia, glutei, interno cosce.
Il trattamento con radiofrequenza bipolare e' un'ottima procedura non chirurgica per appianare pliche e rughe, rassodando profondamente i tessuti.

La radiofrequenza, applicata localmente, provoca una contrattura immediata delle fibre collagene a livello del derma profondo con rassodamento e nuova tensione della pelle a livello profondo e superficiale. Il calore controllato e localizzato stimola l'attività dei fibroblasti secondo il naturale processo di autoriparazione del derma e nel lungo periodo, la sintesi di neocollagene, anche dove il rinnovamento cellulare e' rallentato o cessato a causa dell'età.
Sebbene un buon lifting cutaneo sia quasi immediato dopo le prime sedute, il vero effetto della radiofrequenza si manifesta appieno dopo un periodo di 3-6 mesi, quando la formazione indotta dal nuovo collagene sarà completata.
Questa tecnica innovativa opera un netto miglioramento del tono della pelle con forte riduzione delle pieghe, lassità cutanee e smagliature.
La sua efficacia e' provata clinicamente e rappresenta la soluzione ideale per chi desidera un ringiovanimento visibile, efficace, duraturo e senza chirurgia.

 

CARBOSSITERAPIA

Per Carbossiterapia s’intende l’uso di anidride carbonica medicale (CO2) a scopi curativi, somministrata per via sottocutanea e intradermica. È un trattamento che può essere praticato solo da personale medico.
La terapia consiste in microiniezioni localizzate di anidride carbonica medicale, somministrata tramite un minuscolo ago inserito su un tubo sterile usa e getta collegato all’apparecchiatura (CDT Evolution), l’unica in grado di garantire un’erogazione controllata, sterile e personalizzata, riconosciuta dai Ministeri della Salute nella comunità Europea.

Il trattamento è sicuro per il paziente, poiché l’anidride carbonica è atossica e non provoca embolia; è compatibile con l’organismo umano che la produce costantemente e la elimina tramite il sistema venoso per via polmonare.

Gli usi di questo gas in chirurgia (interventi in laparoscopia) ed in diagnostica (colonscopia) sono ben noti in campo medico per la propria sicurezza.

Studi e ricerche cliniche universitarie hanno dimostrato che l’anidride carbonica per via invasiva ha effetto:

  • Sul microcircolo, dove riapre per effetto meccanico i capillari chiusi, riattiva quelli malfunzionanti e aumenta la percentuale di ossigeno nei tessuti, migliorando lo stato di patologie come quella della gamba gonfia sino ad ulcere di varia natura.

  • Sul tessuto adiposo, dove, rompendo le membrane delle cellule grasse (effetto lipoclasico), riduce gli accumuli di grasso

  • Sulla cute (pelle), dove, oltre ad aumentare la percentuale d’ossigeno nei tessuti, migliorando l’elasticità cutanea, induce un ringiovanimento del derma.

 

ENDERMOLOGIE

E’ un’apparecchiatura che utilizza l’aria nelle fasi di aspirazione e compressione ritmica controllata, associata ad una testa di lavoro contenente due rulli mobili automaticamente, che permette di stirare i tessuti e di eseguire delle manovre fisioterapiche.

 

PRESSOTERAPIA

Utile nella cellulite edematosa.  Consiste nell’applicare agli arti inferiori delle pressioni esterne, che controbilancino le alterazioni pressorie e favoriscano il recupero del liquido interstiziale in eccesso negli spazi vascolari. La pressoterapia deve essere fatta sempre dopo un linfodrenaggio manuale o dopo l’endermologie.

 

LINFODRENAGGIO MANUALE

Il linfodrenaggio manuale di Vodder e' una particolare tecnica di massaggio che permette il drenaggio linfatico dai tessuti. La tecnica con cui si esprime il linfodrenaggio manuale e' costituita da una precisa manualità, applicata sul corpo del paziente con “tocchi”, movimenti circolari o a pompa che, modificando la pressione dei tessuti, permettono alla linfa una migliore circolazione. In media cicli da 10-12 sedute, una o due volte la settimana, facendo dei protocolli personalizzati in base al tipo di cellulite. Come mantenimento ogni 20 giorni circa.

 

IDROCOLONTERAPIA

L’idrocolonterapia è un accurato lavaggio del colon e gli effetti terapeutici di questo lavaggio producono, già dalla prima applicazione, un miglioramento del tono e dei movimenti intestinali, migliore funzionalità del sistema immunitario e circolatorio, con beneficio anche per chi ha la cellulite, specie quella edematosa.

 

 

Dottoressa, che tipo di protocollo terapeutico utilizza?

Ad ogni paziente viene valutata la condizione metabolica ed ormonale con richiesta di esami ematochimici. Esame obiettivo ed una accurata anamnesi. Misurazioni distrettuali (addome, polso, braccia, cosce) e valutazione dell’indice di massa corporea. Peso ed altezza. Valutazione tipo di cellulite. Ecocolordoppler venoso arti inferiori. In seguito, se il paziente è in soprappeso, si stabilisce una dieta ipocalorica per raggiungere il peso ideale. Se ci sono segni d’insufficienza circolatoria agli arti inferiori si utilizzano farmaci anti-ossidanti, anti-edemigeni, e capillaro-protettori, più creme specifiche anticellulite a domicilio. Consiglio anche l’utilizzo di calze elastocompressive.

Se ci sono problemi ormonali impostare una terapia idonea.

Consiglio attività fisica, seguendo dei corsi specifici in palestra.

Sconsiglio il fumo e l’acool, e insisto nel fare bere almeno due litri d’acqua al giorno per avere un intestino sempre regolare. Seguono i trattamenti locali, che variano in base allo stadio e al tipo di cellulite.

Per quanto riguarda il mantenimento, consiglio controlli periodici ogni 3-4 mesi.